Ospitalità & Tempo libero
2019 | Italia - Roma

The First Dolce, Roma by The Pavilions Hotels



Come conciliare il seducente fascino dell’antichità con passioni attuali quali design, food o benessere? Eterno problema a Roma, dove i turisti vanno alla ricerca della Storia, ma non rinunciano ad esperienze e comodità divenute oggi imprescindibili. Una sfida, che seppur difficile, lo studio Marincola Architects vince con successo nel suo progetto più recente, l’hotel cinque stelle “The First Roma Dolce” sulla centralissima Via del Corso. L’albergo fa parte di un ambizioso programma del gruppo alberghiero “The Pavilions Hotels & Resorts” che coinvolge anche gli hotel “The First Roma Arte” (già aperto) e “The First Roma Ego” (attualmente in fase di cantiere). Le tre strutture, situate nel cuore della città e prossimamente collegate fra loro tramite navette-limousine, saranno i poli di un sofisticato resort urbano che, nello stile degli alberghi diffusi, permetterà ai suoi ospiti di utilizzare tutti i servizi a disposizione per un concetto di hotellerie aperto e stimolante, legato ai tre temi proposti: arte, food e benessere.

Specializzato nei progetti di alberghi e residenze di lusso, Marincola Architects ha qui lavorato su un doppio fronte. Da una parte la missione di conservare e valorizzare l’elegante architettura di un palazzo ottocentesco che il famoso architetto e urbanista Giuseppe Valadier, già autore della progettazione di Piazza del Popolo, aveva realizzato per la facoltosa famiglia Lezzani. Dall’altra la scelta di creare un nuovo hotel di lusso nel quale l’intrigante tocco del “proibito” si manifesta attraverso la golosità. The First Roma Dolce si distingue infatti per la presenza di una pasticceria al suo interno, vero e proprio laboratorio di dolcezze culinarie, richiamo irresistibile per i clienti dell’hotel ma anche per gli occasionali flaneurs di via del Corso. Il locale è infatti aperto anche al pubblico.

Il palazzo che affaccia sulla famosa arteria dello shopping via del Corso, richiama l’attenzione grazie alla sua facciata scultorea, impreziosita da colonne, lesene e una serie di maschere poste sulla balconata del terzo piano. La sapiente illuminazione realizzata dai progettisti mette in rilievo ogni dettaglio architettonico e ne evidenzia il valore storico.  Sul fronte eleganti fioriere arricchiscono balconi e finestre con bordure fiorite. Un drappo color porpora e una sottile pensilina, moderna lama di metallo grigio antracite, segnalano l’ingresso all’hotel. Di qui un corridoio lineare conduce alle scale verso i piani superiori e al vano ascensore. Ma entrare nel First Dolce significa anche intraprendere un viaggio emotivo, fatto di simboli un po’ misteriosi: su una parete del lungo corridoio un inatteso light box dai bagliori dorati racconta la storia del palazzo e del suo architetto. Esso è costituito da tre livelli di vetro stampati a motivi grafici e distanziati fra loro per creare un effetto tridimensionale. Ci si trova così davanti a una scenografia immaginaria, fatta di citazioni dotte e di visioni ideali dell’archeologia romana sullo sfondo di un cielo barocco. E le sorprese non finiscono qui: al fondo del corridoio ecco rivelarsi un romantico giardino d’inverno che, chiuso tra cortili interni, ha la volta completamente apribile e le pareti foderate da un manto di verde verticale.

La scala del palazzo con le balaustre originali in ferro battuto dà accesso al piano nobile e agli spazi comuni: la reception, la meeting room e le sale della pasticceria. “A ogni livello il nostro obbiettivo principale è stato quello di creare ambienti intimi e accoglienti” osserva l’architetto Marincola. La scelta è dunque caduta su materiali naturali nei quali prevalgono i colori caldi, declinati tra il marrone e il crema. Pannelli scuri in noce canaletto sono stati utilizzati come boiserie nelle aree reception e lounge e il marmo emperador light riveste gli imbotti dei portali. Inoltre carta da parati sui muri e tende di velluto “riscaldano” ulteriormente  gli ambienti. Nella reception e nella lounge room pannelli di marmo giallo siena tagliano la boiserie con andamento lineare. Essi sono retroilluminati e creano un forte impatto scenografico. La calda tonalità del giallo diventa fonte di ispirazione per le sedute nella hall e bene si armonizza con il beige del tappeto a disegni geometrici realizzato custom e posato in tutti gli spazi comuni.

E’ a questo primo livello che il tema ispiratore del progetto, la pasticceria, si rivela appieno. Esso domina l’immaginario e si fa presenza concreta attraverso le scelte cromatiche dei progettisti che hanno utilizzato il marmo giallo siena perché ricorda la tonalità del caramello, mentre le sedie Gina e gli sgabelli Ella di Edra ne riprendono i golosi arabeschi.

In un eclettico procedere di temi e ispirazioni, ai piani superiori l’atmosfera cambia. Prevale il benessere nelle stanze e nelle suites arredate con mobili e sedute su disegno e decorate con opere d’arte astratta dell’artista Licia Galizia. Nelle ventitré unità dell’albergo trionfa il mito del wellness, espresso nell’innovativo concetto di suite-spa. Vetrate scorrevoli colorate scandiscono la zona benessere in ogni camera. Qui i bagni diventano protagonisti rivestiti in legno e marmo nero Saint Laurent dalle eleganti venature aranciate essi offrono vasche idromassaggio e sale per il bagno turco, ampi specchi e controsoffitti a listelli di legno che riprendono l’idea di spa. Previsto per ogni suite c’è anche uno spazio gym fornito di cyclette e attrezzi per una veloce remise en forme dopo ogni trasgressione culinaria.

The First Dolce, Roma by The Pavilions Hotels

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